Se questo è un uovo

Pensavo fosse solo un uovo
e invece anche lui aveva una storia, facilmente decifrabile
Fu concepito in un pollaio della provincia di treviso.
Mamma chioccia non aveva avuto un parto facile.
In gabbia, si sentiva stretta e scomoda e anche un po' a disagio a dover partorire davanti alle altre galline.
Tutte in riga, una accanto all'atra.
Ovale e colorito nonostante tutto, ritenuto sano e consono a compiere il proprio dovere, il piccolo ovetto venne subito arruolato e spedito dalla campagna trevigiana ad uno sfavillante ripiano dell'Esselunga in provincia di milano...
Eppure da quando era nato, sentiva un senso di disagio, solitudine e diversità che lo accompagnava, forse eriditato dalla madre, forse causato dallo stress del parto. Genetico o ambientale, nessuno pote' mai stabilirlo.
I giorni passavano, e il povero ovetto peggiorava, senza sapere perche', neanche la compagnia dei suoi 5 amici riuscì a rincuorarlo.
Talmente disperato e sconsolato, decise di porre fine alla sua esistenza
era il 16 maggio del 2007...
E nessuno se ne curo'
P.S. è possibile controllare la veridicità della storia esaminando il codice identificativo a piu' cifre che ogni uovo porta stampato sul proprio guscio, neanche fossero usciti da un campo di concentramento...
1 Commenti:
anche "Noi" abbiamo una data di scadenza?
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